Glenn Gould

pianista

Glenn Gould

Nacque a Toronto il 25 settembre 1932.

Glenn apprese dalla madre, pianista e insegnante di musica,  i primi elementi di pianoforte, e anche a cantare mentre suonava. Imparò a suonare il pianoforte prima ancora di essere in grado di leggere e scrivere. 

Il piccolo Glenn si trovò subito a suo agio con il pianoforte e non smetteva mai di esercitarsi, tanto che a dieci anni era già in grado di suonare la prima parte del Clavicembalo ben temperato.
Suo padre gli aveva costruito, da utilizzare come sgabello per il pianoforte, una sedia speciale, pieghevole e molto bassa, che Glenn conservò per tutta la vita e utilizzò sempre, anche per i concerti e per le registrazioni.

 

Oltre alla musica, Glenn amava molto gli animali e adorava i cani. [ nella foto, Glenn con Nick ]

 

A undici anni entrò al Conservatorio di Toronto e divenne allievo di Alberto Guerrero (1886-1959), un pianista di origine cilena, il quale oltre a occuparsi della formazione tecnica e musicale, gli trasmise l’interesse per Bach.

 

Glenn studiò anche organo e a quattordici anni partecipò addirittura a un concorso organistico.

 

Nel 1955, si recò negli Stati Uniti per tenere dei concerti e là firmò un contratto con la Columbia Records, chiedendo di eseguire nel suo primo disco le Variazioni di Goldberg. Sotto le sue mani, « quella musica divenne una rivelazione, fresca e luminosa » [ Katie Hafner  Glenn Gould e il pianoforte perfetto ].
http://www.bach.today/recensioni/libri/item/un-amore-a-tre-gambe.html
Quel disco fu il più venduto del 1956. 
Il contratto con la Columbia era in esclusiva e della durata di venticinque anni.
 

Nel 1957, Glenn Gould venne invitato a suonare a Mosca e a Leningrado. Nel primo concerto, al Conservatorio di Mosca, suonò Bach, Berg e Beethoven. Molti ascoltatori non avevano mai ascoltato Bach a un concerto. Mentre all’inizio del concerto la sala era occupata solo per un terzo, dopo l’intervallo la sala si gremì. Il successo fu travolgente. Fra gli ascoltatori, anche Sviatoslav Richter, che pensò di dover studiare moltissimo per poter suonare Bach altrettanto bene. http://www.bach.today/biografie/item/sviatoslav-teofilovich-richter.html

 

Nel 1962, Gould rinunciò ai concerti e suonò soltanto per le incisioni.

Scriveva molto. Le note dei suoi album, programmi radiofonici per l'emittente canadese, autointerviste in cui si faceva le domande e si dava le risposte, articoli vari. 

 

Nell’estate del 1982, la sua salute iniziò a peggiorare, fino a che il 27 settembre venne colpito da un ictus e venne ricoverato in ospedale. Dopo qualche giorno, Glenn Gould entrò in coma e quando i medici verificarono lo stato di morte cerebrale, il padre chiese di staccare il respiratore a cui lo avevano collegato.

Il 4 ottobre 1982, Glenn Gould cessò di esistere.





Rosalyn Tureck « mi è stata familiare e sono cresciuto ascoltandola suonare Bach. Tureck mi piaceva molto, e mi ha influenzato. […]
Negli anni Quaranta, ero un teen-ager, e vedevo in lei la prima persona a suonare Bach in maniera sensata. A quell’epoca, avevo quattordici, quindici o sedici anni, e conducevo una lotta personale sul modo di suonare Bach ; e i suoi dischi mi mostravano che non ero solo a condurre questa battaglia.
[ Quello di Rosalyn Tureck ] era un suono integro…
Emanava una calma. che non aveva nulla a che vedere con il languore, ma piuttosto con il rigore morale, nel senso religioso del termine.
Mentre in quel periodo, gli “specialisti” di Bach, coloro che l’avevano restituito al gusto del tempo, Casals, Landowska e gli altri, lo suonavano con una quantità sconvolgente di rubato. […]
Non dico che non fossero dei grandi musicisti, erano immensi … ma per me quello non era veramente Bach.

[…]

Tureck è stata per me la rivelazione di ciò che sarebbe stato possibile fare con la musica per clavicembalo di Bach, adattata al pianoforte.

Nessuno mi ha influenzato, ma Tureck sì »

Glenn Gould Entretiens avec Jonathan Cott   Paris, 1983